giovedì 8 luglio 2010

Il Parco Nazionale del Circeo a Latina - I Pantani d'Inferno

I Pantani d'Inferno sono uno dei luoghi migliori e più comodi nel Parco del Circeo, dove si possono fotografare svariate specie di avifauna a seconda del periodo dell'anno. Molte mie fotografie di avifauna sono state fatte in questo luogo e di seguito capirete perchè. Chi volesse rendersi conto delle specie fotografabili in questa zona può visitare il mio sito www.centimetridinatura.it.

Con il termine di Pantani d'Inferno, la stragrande maggioranza delle persone che li frequentano, è solita indicare i piccoli pantani su lato nord della strada Sacramento che congiunge la S.P. 46 Litoranea con la strada Lungomare, giusto alle spalle della duna litoranea.

In realtà i Pantani d'Inferno propriamente detti occupano una area di circa 50 ettari immediatamente a sud del Lago di Caporolace, il terzo della serie di 4 laghi che si susseguono lungo la costa pontina per circa 40 km da Latina al Monte Circeo.
Tale area è compresa appunto tra il lago di Caprolace a Nord-Ovest, la strada Diversivo Nocchia ad est, l'area degli Stagni di S. Andrea a Sud-Est e la strada Lungomare ad Ovest.



Il modo migliore per raggiungere questo sito, provenendo da Roma è il seguente:



al km 67 circa della S.S. 148 Pontina si prenda la deviazione verso S. Felice Circeo, Terracina, Napoli; Dopo circa 20 km si giunge ad una rotatoria (la terza dopo la deviazione) e si interseca la Strada Migliara 45. Svoltare a destra in direzione di Borgo Grappa. Qui giunti (nuova rotatoria) si interseca la Strada Provinciale 46 Litoranea. Svoltare a sinistra e percorrere la Litoranea (attenzione si chiama Litoranea ma non costeggia il mare) per circa 7-8 km quando si incrocia sulla destra (a sinistra c'e la Foresta del Circeo ottima per foto di ambiente boschivo) la Strada Sacramento. Svoltare a sinistra e percorrerla fino alla fine. Immediatamente prima di giungere sul mare sulla destra, attaccati alla strada, si trovano dei piccoli patani allagati, al margine del lago di Caprolace. Questa è la zona in cui fotografare. Basterà accostarsi al margine del canaletto con l'automobile e restare tranquilli senza scendere tassativamente dall'automobile!! Infatti gli uccelli sono abituati alle automobili ma fuggono immediatamente se vedono la figura umana.

gli stagnetti a lato della strada

Dal margine del canale si estendono degli stagnetti larghi circa 40 metri. Quindi avrete gli animali al massimo a questa distanza. Alla fine degli stagnetti c'è il margine del lago oltre cui non è più possibile fotografare. Tra le salicornie è possibile avvistare e fotografare molte specie di uccelli.
A questo proposito un consiglio: Munitevi di un pezzetto di tela (50x50 cm): praticategli un taglio al centro ed usatela per oscurare il finestrino da cui spunterà solo il teleobbiettivo. Questo perchè mentre gli animali che sostano sul margine più lontano degli stagnetti non saranno minimamente influenzati dai vostri movimenti dentro l'automobile, capiterà con molte specie più confidenti (sgarze ciuffetto, spatole, cavalieri d'Italia, alzavole, svassi, cormorani e tutti i limicoli), che vi vengano a pasturare praticamente sotto la macchina ed allora, se sarete con il viso scoperto, vi scorgeranno gli occhi e si allontaneranno.
Vi garantisco che certi giorni non crederete ai vostri occhi, e specie altrove diffidenti vi rimarranno tranquille a 5-7 metri dall'obbiettivo (mi è capitato quest'anno di non poter fotografare delle Sgarze ciuffetto in caccia perche entro il minimo range di messa a fuoco del teleobiettivo).

tantissime le anatre fotografabili

Solamente quest'anno ho fotografato, in questa zona:
Cavalieri d'Italia, Spatole, Alzavole, Fenicotteri, Cigni reali, Volpoche, Falchi di Palude, tutte le specie di aironi presenti in Italia tranne che l'airone Schistaceo, molte specie di limicoli, Svassi, Cormorani, Martin pescatori e non so cos'altro.

Naturalmente bisogna considerare che si sta parlando sempre di animali selvatici e quindi sarà necessario adoperare alcune accortezze.
Innanzi tutto il principio essenziale è che si deve recare il minor disturbo possibile egli animali.
Succede spesso che alcuni fotografi molto poco rispettosi entrino dentro la palude magari mimetizzandosi con i teli. Queste sono le occasioni in cui non si farà nemmeno una foto perchè non ci sarà un solo uccello in giro. Al massimo ci si può mettere per terra davanti alle automobili con il telo sopra per abbassare il punto di ripresa. Gli animali non scomporanno la sagoma umana da quella dell'automobile. Quindi riassumendo non entrate assolutamente all'interno degli stagni cosa tra l'altro vietata poichè si è in un parco nazionale.
Come detto sopra bisogna rimanere tassativamente dentro l'automobile. E' incredibile ma ho verificato che basta aprire lo sportello di pochi centimetri perchè gli animali si allarmino e fuggano.
Considerate che si tratta di un sito al lato di una strada, ed anche molto aperto, per cui uno dei problemi maggiori è dato dalle persone che transitano a piedi o in bicicletta. Viene da se che occorre scegliere ore e giorni tranquilli. Per cui, anche se non è la regola, non aspettatevi grandi cose in mezzo alla giornata, d'estate e di domenica. Però vi garantisco che se siete pronti all'alba, anche in questi giorni potrete avere belle sorprese. Tra l'altro la luce all'alba (diciamo fino alle 8.00 d'estate) è spettacolare e posta prorio dietro di voi.

sono presenti tutte le specie di aironi

Una attenzione particolare è da porre per i periodi di migrazione (quindi primavera ed autunno inoltrato). Qui sostano spesso animali appena arrivati dal mare in migrazione che sono stanchissimi e quindi saranno ancora più confidenti. Quest'anno, il 7 marzo si sono fermati tre fenicotteri (due adulti ed un immaturo) che hanno fatto un vero show (compresi atteggiamenti di corteggiamento e di display) per me ed altri due fotografi che erano lì.

gli animali sono a non più di 40 metri

Un'ultimo avvertimento: nella zona vi sono alcuni falchi di palude stanziali ed inoltre ci si trova proprio sulla direttrice che collega la zona di S. Andrea ed i pantani allagati circostanti, ricovero inviolabile di moltissimi animali, con il lago di Caprolace dove molte specie vanno a pescare. Quindi all'alba ed al tramonto soprattutto, occhi al cielo e tempi veloci. Per esempio, da novembre a marzo, si assiste ogni sera al rientro dei cormorani dalla pesca e, a volte, sono stormi di centinaia di individui.

Infine due parole sulla zona dei pantani a sud di quella che ho descritto. Alle spalle (a sud) di questi stagnoli, vi è una zona di canneto molto vasta con all'interno impaludamenti molto estesi d'inverno.
Questi sono i Pantani d'Inferno veri e propri. E' un'area dove sostano a volte centinaia e centinaia di volatili di tutti i tipi. Ma è zona assolutamente da evitare. Primo perchè non è semplice raggiungere posizioni da cui fotografare. Poi perchè si reca disturbo certo agli animali ed infine perchè vi assicuro che i forestali del parco sono molto attenti. Mi è capitato di trovare appostamenti (curo il database naturalistico della provincia di Latina e quindi ho accesso a queste zone) più o meno evidenti. La zona è protetta. Quindi, per il vostro bene, evitate!!

Bene:

Spero che questo post possa servire a qualche amico per poter passare una giornata in natura e portare a casa qualche bella fotografia.
Se comunque qualcuno volesse venire a fotografare nel parco mi farà sempre piacere accompagnarlo compatibilmente con i miei impegni (contatti sulla mail indicata nel sito
Buona luce a tutti!


mercoledì 12 maggio 2010

Parco Nazionale del Circeo - itinerari di fotografia naturalistica

Da ormai più di 30 anni pratico il Parco Nazionale del Circeo con la mia macchina fotografica o semplicemente con il binocolo alla ricerca di angoli ed animali da fotografare. Conosco quindi queste zone fin nei più reconditi meandri e credo di poter dare indicazioni utili a coloro che intendono fotografare in questo Parco.
Spinto anche dagli amici fotografi che hanno partecipato al conocorso "Istanti di Natura - dal millesimo all'infinito" che ho diretto quest'anno, ed a cui ho fatto vedere qualcosa del Parco, ho deciso di iniziare questa discussione aperta a tutti i commenti ed i contributi, sperando di essere utile a coloro che condividono la mia passione per la fotografia naturalistica.

Sul Parco del Circeo bisogna fare prima alcune considerazioni generali:
Innanzi tutto si tratta di uno dei 4 parchi storici italiani insieme con il Gran Paradiso, lo Stelvio ed il Parco d'Abruzzo. L'area protetta è abbastanza considerevole estendendosi lungo la costa pontina per circa 40 km (fig.1)



il lago di Paola

Su come poi sia protetto ci sarebbe da discutere e molto!
E' un parco fortemente antropizzato in cui l'ambiente coesiste quasi ovunque con le attività umane (pesca nei laghi, allevamenti etc.). Esistono veramente poche aree di natura integralmente protetta (forse solo nella Selva del Circeo, in alcune aree molto limitate dei laghi e sul monte Circeo). Ed anche qui l'ambiente è aggredito da ogni parte.
Ma nonostante questo, soprattutto per la grande estensione, ci sono aree in cui nei giorni e nei periodi giusti si può assistere (e fotografare) scene veramente "africane".

Vi indicherò, se lo vorrete, le zone e le condizioni migliori per fotografare nel parco, partendo con una prima area che è un "must" abbastanza conosciuto, in cui ho scattato (e dall'automobile) molte delle fotografie che potete vedere nel mo sito http://www.centimetridinatura.it/.
Questa zona risponde, anche se impropriamente, al nome dei Pantani d'Inferno, e sarà l'oggetto della prima discussione.


i Pantani d'Inferno

Per ora ciao a tutti.






martedì 11 maggio 2010

messaggio di benvenuto



Ciao a tutti:

Ho finalmente trovato il tempo per creare un blog.
L'ho fatto semplicemente perche considero il blog uno strumento appendice per un buon sito e perchè credo che sia la possibilità più grande che internet possa dare per quel che concerne lo scambio di opinioni e di consigli su tutti gli argomenti possibili ed immaginabili.
Probabilmente questa non sarà la veste definitiva del blog ma credo che cambierò a breve.
Per adesso ciao a tutti ed alla prima discussione.

Alby